Settembre 2016


Il mese di settembre ha visto la ripresa dei lavori del Consiglio Comunale e delle diverse Commissioni consiliari.

Vi riporto una sintesi degli argomenti discussi nei 4 Consigli settembrini.

Alghe sul Po (Myriophyllum aquaticum). L’intervento eseguito a inizio agosto con rimozione manuale delle piantine da parte di sindaca Appemdino e assessori volonterosamente operanti nelle acque del fiume ha sicuramente avuto un effetto mediatico ma non è stato risolutivo, basta fare una passeggiata ai Murazzi per rendersene conto. Rispondendo ad un’interpellanza sul tema, l’assessora La Pietra ha evidenziato la mancanza di fondi e la costituzione di un tavolo di lavoro cui partecipano gli Enti competenti per la definizione di uno specifico programma di azioni. Ad oggi (sono passati 3 mesi) non abbiamo ancora avuto riscontro del programma, per intanto rassegniamoci a vedere il Po verde, anche perché le simpatiche piantine resistono molto bene alle basse temperature invernali.

Ad oggi (sono passati 3 mesi) non abbiamo ancora avuto riscontro del programma, mentre è stato eseguito in questi giorni un ulteriore intervento di rimozione manuale per permettere lo svolgimento di alcune gare di canottaggio, senza un dichiarato progetto risolutivo. Temo che dovremo rassegnarci a vedere il Po verde, anche perché le simpatiche piantine resistono molto bene alle basse temperature invernali.

Panino scolastico. L’assessora Patti ha informato che il 3 ottobre nelle scuole sarebbe partito un sistema di ristorazione mista: bambini col “barachin” da casa e altri che fruiscono del servizio, consumando i pasti nelle aule o in appositi locali da individuare. Successivamente, come sappiamo dai giornali, il Comune ha fatto marcia indietro e ha rimandato a data da destinarsi l’avvio della doppia ristorazione, lasciando ai Presidi il compito di gestire una situazione non facile, che ha implicazioni non solo economiche ma anche igienico-sanitarie ed educative. Vista la rilevanza del caso è necessario comunque che anche il MIUR si esprima.

Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). L’intesa Stato-Regioni sulla salute ha rivisto la definizione dei LEA, i livelli essenziali di assistenza sanitaria, riducendo la copertura economica a favore dei familiari di malati cronici non autosufficienti per la loro assistenza domiciliare. A questo proposito il Consiglio comunale ha approvato due documenti per chiedere di modificare questo testo prima della sua votazione in Camera e Senato. Il primo documento è una mozione presentata dal PD, che impegna la Giunta comunale e la sindaca a farsi parte attive in tutte le sedi istituzionali affinché nello schema di decreto sui nuovi LEA siano riconosciute anche le prestazioni domiciliari volontarie verso i malati cronici non autosufficienti, ribadendo che le cure non possono essere negate né ritardate perché le esigenze sanitarie delle persone non autosufficienti sono indifferibili.

Il secondo documento è un ordine del giorno presentato dal M5S: si invitano Ministero della Salute e Regione Piemonte ad assumere le necessarie iniziative affinché i costi relativi alle attività domiciliari riguardanti le prestazioni di assistenza tutelare alla persona siano a carico del Servizio sanitario nazionale in misura non inferiore al 50% del costo complessivo.

Entrambi i provvedimenti sono stati approvati all’unanimità; a parer mio si è persa l’occasione di approvare un unico documento congiunto, che avrebbe avuto un valore mediatico più incisivo, ma nelle 2 sedute di commissione non si è riusciti a trovare una mediazione in questo senso.

Bolkenstein. Il M5S ha promosso e votato in Consiglio una mozione impegna la Sindaca e la Giunta ad attivarsi presso il Governo per far sì che gli operatori dei mercati siano esclusi dalla direttiva Europea cosiddetta “Bolkestein”, la quale prevede che servizi come licenze e posteggi del mercato siano riassegnati con gare pubbliche a partire dal maggio 2017; è stata inoltre chiesto di prorogare le concessioni in scadenza sino al 2020.

La mozione è in realtà una riproposizione di un testo già presentato in altre Regioni e Comuni, che non ha mai ottenuto l’attenzione del Governo e del Parlamento, i quali hanno ribadito invece di applicare l’intesa Stato Regioni che prevede un bando per la riassegnazione dei posti al mercato premiando chi è già titolare di una concessione.

La questione è delicata in quanto è emerso che tra gli ambulanti si registra un tasso di evasione di 8 milioni di euro per la TARI e di più di 4 milioni di euro per il COSAP (Canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche), pari in totale al 40% delle imposte dovute.

Così come posta la mozione rischia pertanto di favorire gli operatori non in regola con i pagamenti, gli unici che possono potenzialmente perdere il posto, scaricando sugli onesti debiti e morosità.

Ricognizione contabile. Come consiglieri di minoranza abbiamo presentato un’interpellanza generale per contestare le modalità operative contenute in una delibera approvata dalla Giunta lo scorso agosto, che prevede di eseguire una ricognizione contabile sul bilancio 2016 della Città e in particolare in merito alla corrispondenza della situazione creditoria/debitoria tra la Città e le sue società controllate e partecipate.

Inizialmente l’assessore al bilancio Rolando ha affermato che era necessario ricorrere ad un advisor esterno “quale soggetto specializzato, terzo e indipendente”; rispondendo all’interpellanza ha invece chiarito che la ricognizione contabile  è stata affidata ad un tavolo di lavoro interno, successivamente si ricorrerà ad un incarico esterno solo se sarà necessario. Per limitare la spesa necessaria a questo incarico, il testo della delibera individua un meccanismo perlomeno curioso: “la misura e le modalità del compenso dell’Advisor dovranno tenere conto dei risparmi di spesa che sarà possibile conseguire in esito all’attività condotta”. Ci si chiede come si possa esperire una gara d’appalto conforme al codice secondo questo criterio e come si possa commisurare un compenso in base all’efficacia dell’operato, senza che venga meno il carattere di terzietà.

Rimane il fatto inquietante che si registrano disallineamenti sostanziali fra i saldi contabili delle società partecipate (Gtt, Infra.To, Amiat), approvati dalla Giunta Appendino, e la rappresentazione dei debiti riportata nel Rendiconto relativo all’esercizio 2015 della città.

Attendiamo gli esiti del gruppo di lavoro, che opererà per 45 giorni, la Sindaca si è impegnata ad informare il Consiglio Comunale sui risultati del lavoro svolto.

Cancellazione delle Delibere in sospeso. La Giunta, per voce del vice-sindaco Montanari, si è rifiutata di dare comunicazioni in Sala Rossa circa la decisione assunta di bloccare tutte le delibere  varate dalla precedente giunta Fassino ma non ancora passate in Consiglio. Si tratta di una cinquantina di atti, tra cui una ventina di varianti urbanistiche che avrebbero comportato entrate nelle casse del Comune senza le quali si rischiano disavanzi di bilancio. Sono state ritenute non in sintonia con la visione di sviluppo della città, ma di fatto non è stato accettato di motivare il rifiuto indistinto di tutti gli atti (tra cui uno importante sul tema del trasporto disabili) per “non dare ribalta mediatica alle polemiche dell’opposizione“. Ma qui si tratta di un dibattito politico, in un Consiglio che rappresenta la città, non di ribalta mediatica…

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Insomma, alla scadenza dei fatidici primi 100 giorni di governo a mio parere emerge un profilo incerto sullo sviluppo della città da parte della Giunta Appendino, teso a riconsiderare scelte pregresse salvo poi fare marcia indietro una volta verificata la consistenza economica di alcune opzioni (vedi rischio di perdita di finanziamenti per il sottopasso di C. Grosseto o la progettazione della linea 2 della metropolitana).

In compenso i consiglieri 5 stelle presentano ordini del giorno su temi non espressamente inerenti la città, quali il referendum sulle riforme costituzionali o il progetto che prevede di realizzare un resort turistico al posto dell’attuale pista olimpica per il bob a Cesana (per chi fosse interessato, su questo argomento ho scritto un articolo su CittAgorà, il periodico del Consiglio Comunale, che trovate a questo link:  Bob-Cesana.

Vi segnalo che la Lista Civica per Torino (questo la nuova denominazione) ha uno staff operativo composto, oltre che dal sottoscritto, da Maria Rosa Tropea e da Mario Gallo: trovate sotto i riferimenti mail.

Vi tengo aggiornati, segnalatemi vostre impressioni, suggerimenti e richieste a questi indirizzi:

scrivi@francescotresso.it

listacivica@comune.torino.it

 

A presto!

Francesco

 

LISTA CIVICA PER TORINO

Tel.  011.01123492

mariarosa.tropea@comune.torino.it

mario.gallo@comune.torino.it

francesco.tresso@comune.torino.it


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