Novembre 2017


Cari amici,

continuano i tempi difficili per il Comune che, dopo gli avvisi di garanzia inviati dalla Procura per verificare responsabilità di Sindaca e funzionari sulla regolarità del bilancio e l’organizzazione della tragica serata di piazza San Carlo, ha visto nei giorni scorsi il parere negativo espresso dai Revisori dei Conti sulla variazione di Bilancio che dovremo votare entro fine anno. È un fatto grave, i Revisori dei Conti sono un organo esterno, eletto per sorteggio e quindi non “targato” politicamente, che ha il compito di supportare il Consiglio per verificare la regolarità delle procedure contabili e finanziarie dell’Amministrazione. Per la prima volta il Consiglio Comunale di Torino voterà l’assestamento di Bilancio a fine anno con il parere contrario dei Revisori. Al di là degli aspetti tecnici, sui quali sarebbe lungo entrare nel dettaglio e su cui la Procura sta indagando, rimane il fatto di aver esasperato da parte della Giunta il rapporto con un organo che dovrebbe essere di confronto e di verifica.

Per la questione di Piazza San Carlo, il 23/10 abbiamo approvato una mozione per rendere pubblici, sul sito della Città, tutti i documenti e le audizioni della Commissione d’indagine: un atto di trasparenza nei confronti dei cittadini che, ascoltando le testimonianze dei diretti interessati tra cui la Sindaca, possono trarre le loro conclusioni. Ad oggi però andando sulla pagina dedicata (clicca qui) non troviamo traccia né delle audizioni né della relazione finale. Ne chiederò conto.

#SenzaFiltri

Come vi avevo informato nel precedente aggiornamento, sabato 11 novembre abbiamo ascoltato gli interventi di 23 rappresentanti della “Società Civile”, che ci hanno raccontato come vorrebbero Torino e cosa si aspettano dalla politica. Imprenditori e artisti, professori e studenti, atleti e giornalisti, “startupper”…, ma anche un detenuto, un migrante, un prete di strada, perché la città è anche marginalità: interventi brevi, ma densi di idee e di stimoli.

Abbiamo avvertito forte la voglia di riscatto e di protagonismo. Come Cantiere Civico stiamo elaborando un documento di sintesi per consegnarlo a tutte le forze politiche in modo che ognuno ne tenga conto per tradurre le richieste in occasioni per la città: sarà mia cura inviarvelo.

Organizzeremo altri incontri come questo, convinti che siano opportunità importanti per rigenerare la politica e ridare voce ai cittadini, lasciandoli parlare #senzafiltri.

Di seguito un breve resoconto di alcuni dei temi trattati nel mese di ottobre in Consiglio Comunale.

LA SPESA DELLA SINDACA

Il mese scorso ho chiesto di avere il dettaglio delle spese di trasferta sostenute dal Gabinetto della Sindaca Appendino per confrontarlo con quello della passata Amministrazione. Nulla in contrario al fatto che lo staff della Sindaca si muova per promuovere l’immagine della Città e, possibilmente, per attrarre maggiori investimenti, però mi andava di verificare se corrispondeva al vero quanto l’Appendino aveva dichiarato nel suo discorso di insediamento il 30 giugno dell’anno scorso, ovvero di “tagliare almeno del 30% i costi degli staff della Giunta e dei Dirigenti fiduciari”. Ora, per quanto riguarda i primi 9 mesi del 2017 (dati aggiornati al 12 ottobre) sono stati spesi complessivamente 14.292,96 € , mentre nel 2015 lo staff dell’allora sindaco Fassino aveva speso in un anno intero circa la metà, 7.347,37 €. Nel 2016, durante i 6 mesi di governo Fassino sono stati spesi 1.400,02 €, quasi un decimo dei 9.626,75 spesi nei 6 mesi di governo Appendino. Se almeno fossero fioccati progetti europei vinti o finanziamenti governativi portati a casa non ci sarebbe nulla da eccepire, ma non è proprio così…

Si può controbattere che la spesa complessiva dello staff è stata ridotta, infatti, a seguito di una Delibera di indirizzo di luglio 2016, una Determinazione dirigenziale (scaricala qui) definiva i collaboratori di staff per Appendino ed assessori, fissando un impegno di spesa nel quinquiennio di 3.688.803. Peccato che con una serie di Delibere successive il numero degli staffisti in capo alla Sindaca sia aumentato sino a 43 collaboratori (interni ed esterni), contro i 36 della precedente giunta. Anche per gli altri assessorati sono stati successivamente nominati ulteriori 18 collaboratori non compresi nel conteggio iniziale. In totale: i costi complessivi sui 5 anni inizialmente previsti pari a circa 3,7 milioni di euro sono lievitati sino a quasi 9 milioni.

Un po’ tanto, per chi urlava onestà e trasparenza…

FONDAZIONE DEL LIBRO

Nel Consiglio comunale del 13/11 si è discussa una mia richiesta di comunicazioni in cui chiedevo alla Sindaca e all’assessora Leon di chiarire cosa intendono fare della Fondazione del Libro. Appendino ha detto che il salvataggio della Fondazione è possibile solo se si troveranno soggetti privati disposti a ricapitalizzare, mentre la Giunta non impegnerà alcuna risorsa. Ha ribadito inoltre che il “modello Fondazione” è da rivedere sulla base di un piano di risanamento che consenta di ripianare il disavanzo. Tutto bene, peccato che siamo già molto in ritardo per l’organizzazione dell’edizione 2018 del Salone e che questa situazione di incertezza non aiuterà gli editori a scegliere la piazza di Torino e mette seriamente a rischio l’edizione del prossimo anno.

Tutto questo non fa che favorire la piazza di Milano: perderemo anche una delle poche eccellenze rimaste, che ha richiamato quest’anno 160.000 visitatori e 1200 espositori? Senza contare l’indotto economico che ruota attorno al Salone: ogni euro di contributo pubblico ne genera ben 33 di investimento, con una ricaduta complessiva sul territorio di oltre 50 milioni di euro. Poca chiarezza e mancanza di visione, ancora una volta.

I TAGLI COLPISCONO LE BIBLIOTECHE

Ho presentato a questo proposito un’interpellanza dato che da più di un anno non si possono più leggere le riviste nelle biblioteche civiche, adducendo scarsità di risorse.

Peccato che i 600.000 euro inizialmente stanziati siano stati progressivamente trasferiti su altri fondi e ad oggi ne rimangano le briciole, col rischio che non si spenda neanche 1 euro per nuovi libri e riviste. Queste ultime si possono consultare telematicamente, è vero, ma tutti comprendiamo la differenza tra sfogliare una rivista e scorrere le pagine sul web, soprattutto se si parla di utenti anziani che frequentando le biblioteche hanno occasioni di socialità.

REVISIONE DEL PIANO DI EMERGENZA COMUNALE

E’ stata approvata all’unanimità la mozione da me presentata per richiedere l’aggiornamento del Piano di emergenza comunale (scarica la mozione). Il Piano vigente è infatti carente in molte parti e ne abbiamo avuto prova anche nel corso dell’evento alluvionale dello scorso novembre 2016, quando non hanno funzionato bene le procedure di comunicazione alla popolazione in alcune zone (ad es. quella del Fioccardo), oltre alla mancanza di adeguate valutazioni di elementi di criticità come il disormeggio delle imbarcazioni Valentino e Valentina. Anche i tragici eventi di Piazza San Carlo hanno dimostrato la necessità di rivedere la macchina organizzativa, tenendo conto dell’esigenza di considerare nuovi fenomeni di percezione del rischio. Ho chiesto pertanto di aggiornare l’analisi del territorio, individuando gli elementi maggiormente vulnerabili e definendo i diversi scenari di rischio, rivedendo la macchina organizzativa per rendere più efficace il sistema di allertamento e di comunicazione alla popolazione in fase di emergenza. La mozione impegna inoltre a produrre iniziative di sensibilizzazione verso la popolazione, valutando indispensabile la conoscenza dei rischi e dei comportamenti da tenere durante le calamità quale prima forma di prevenzione.

LUCI D’ARTISTA: SCELTE POCO ILLUMINATE

L’anno scorso avevo presentato un’interpellanza chiedendo come mai tutte le installazioni fossero installate nel centro cittadino, nonostante la proclamata attenzione verso le periferie. L’assessora Leon rispose che sicuramente ne avrebbe tenuto conto per la prossima edizione del 2017, ed effettivamente le mie osservazioni siano state recepite e tutti abbiamo notato come ben 8 su 25 opere siano state omogeneamente distribuite sulle 7 Circoscrizioni periferiche.

Peccato che nella scelta delle vie dove installare le luminarie siano state completamente escluse le 7 Circoscrizioni e le numerose associazioni di commercianti.

Su questo tema ho presentato un’interpellanza (scaricala qui), a cui mi è stato genericamente risposto che la scelta era subordinata a valutazioni di tipo tecnico: come se la scelta di una piazza o di una via non rientri nelle capacità decisionali e nelle competenze di una Circoscrizione o di una associazione di commercianti.

Le sassate con cui purtroppo sono state danneggiate le luci installate in piazza Montale alle Vallette confermano che se nei processi decisionali non viene coinvolto chi nei quartieri vive e opera si è maggiormente esposti ad atti di vandalismo.

IL CORRIERE A TORINO

Mi permetto questa nota conclusiva, anche se non strettamente legata all’attività del Consiglio. Sono stato alla serata di presentazione del Corriere della Sera di Torino: credo sia una cosa positiva che una delle prime testate nazionali decida di aprire una sede cittadina, e la competizione non potrà che stimolare gli altri quotidiani a migliorare. Peraltro ci sono ottime firme, e può essere un ulteriore stimolo a rafforzare quell’asse Torino-Milano a cui dobbiamo tendere, cercando sinergie più che competizione (da cui ne usciamo male…).

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Al solito segnalateci impressioni, suggerimenti e richieste a questi indirizzi:

scrivi@francescotresso.it

listacivica@comune.torino.it

Vi tengo aggiornati, a presto

Francesco


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