Aprile 2018


Cari amici,

da ormai 2 mesi siamo andati al voto e ancora non paiono delinearsi possibilità concrete di risolvere l’impasse per la formazione del governo. Negli ultimi giorni anche il dibattito politico cittadino è stato incentrato sulle spaccature che hanno segnato il PD e il M5S circa l’opportunità di una collaborazione per costituire un governo nazionale, anche se pare ormai improbabile questa opzione, per cui tutte le strade sono aperte, compresa quella di tornare alle urne.

Sicuramente c’è bisogno di una riflessione profonda nell’ambito del centrosinistra, che rischia seriamente di svaporarsi intorno al suo partito di riferimento, se non riuscirà a riposizionare il dibattito politico su temi semplici e chiari, valoriali, da comunicare senza accettare compromessi. La centralità dell’Europa, la dignità che offre un lavoro più che un reddito di cittadinanza, il ruolo sociale delle imprese, la tutela dell’ambiente, così come favorire l’inclusione ed il rispetto delle diversità, tanto per fare degli esempi. Ma anche ribadire con forza il primato della democrazia rappresentativa rispetto alla volontà di stravolgere le regole proposta dal M5S, perché “smontare il prestigio delle istituzioni non è solo un vezzo o un modo per acquisire consenso. Significa dire che le istituzioni non servono.” (cito Ivan Scalfarotto in una bella intervista rilasciata al Foglio ad inizio aprile).

Su questo dobbiamo lavorare, ad iniziare dai livelli locali, per ricostituire una forza di centrosinistra che sappia cogliere le sollecitazioni della società civile e riesca a parlare ai giovani, dandogli prospettive e spazi di protagonismo.

Come Cantiere Civico ci stiamo confrontando per avviare una serie di iniziative in preparazione dei prossimi impegni elettorali, ad iniziare dalle elezioni regionali del prossimo anno.

Nell’immediato partiamo con una serie di incontri che toccheranno entro l’estate tutte le circoscrizioni cittadine, per metterci in ascolto dei territori e cercare di capire meglio le loro istanze: primo appuntamento venerdì 18 maggio alle 18, Circoscrizione Centro (scarica la locandina): vi aspettiamo!

Di seguito un breve resoconto di alcuni dei temi trattati nel mese di aprile in Consiglio Comunale.

Bilancio 2018

A inizio mese è stato approvato il Bilancio preventivo del Comune per l’anno 2018 e, contestualmente, quello per il triennio 2018-21. Sarà poi possibile aggiornarlo nel corso dell’anno con successivi assestamenti, sempre mantenendo fermo il principio di pareggiare le entrate con le spese. Il tema che emerge, dopo 2 anni di governo Appendino in cui è stato riproposto il refrain “abbiamo ereditato una città con i conti in rosso”, è: ma quale città lascerà in eredità questa Amministrazione a chi verrà dopo?  Appendino ha trovato una città con una situazione finanziaria difficile, un livello di indebitamento alto se pur ridotto dal precedente lavoro di Fassino e Passoni, ma una città nel complesso governabile e soprattutto una città non statica, che continuava ad investire.

Sin dall’inizio la Sindaca ha cercato di ottenere soldi per far quadrare i conti e pareggiare il bilancio mediante dismissioni: il piano di alienazioni messo in atto quest’anno, sia a livello di patrimonio immobiliare che mobiliare (azioni IREN), lascerà la città fortemente depauperata e presto o tardi le entrate una tantum finiranno: ci si chiede come si riuscirà poi a garantire il pareggio.

Inoltre il ricavo delle dismissioni non viene utilizzato per finanziare nuovi investimenti o per ridurre il debito, ma per finanziare la spesa corrente ovvero i costi che, a vario titolo, costituiscono le spese di gestione annuali, come il personale, le utenze, l’erogazione di servizi pubblici, ecc. Secondo i principi della contabilità pubblica la spesa corrente deve invece essere finanziata da entrate certe e continuative, non da incassi una tantum. A questo proposito ho presentato una mozione che chiedeva appunto di non utilizzare in spesa corrente i ricavi della vendita di azioni IREN, destinandole invece in conto capitale, cioè per nuovi investimenti o per la riduzione del debito: inutile dire che la mozione è stata bocciata in aula dalla maggioranza.

Chi verrà dopo Appendino troverà gli stessi debiti, solo ridotti dal naturale piano di ammortamento, ma troverà nel contempo una città con un attivo patrimoniale considerevolmente ridotto: una Torino più povera che non investe più, e 5 anni di stallo richiederanno un periodo molto più lungo per recuperare. In conclusione un bilancio da cui non si percepisce un’idea di sviluppo per questa città, che non evidenzia dei “driver” su cui puntare ma che al contrario si limita a far quadrare i conti con una certa disinvoltura nell’erodere il patrimonio della città. Lungimiranza pochina…

Più fondi per i disabili

Il Bilancio previsionale prevedeva una riduzione dei fondi disponibili per il trasporto dei disabili (da 1.105.000 a 910.000 €, -17%); su questi punto ho presentato una mozione, approvata all’unanimità, che prevede di recuperare nel prossimo assestamento almeno lo stanziamento messo a budget lo scorso anno. Questi fondi servono a garantire il trasporto delle persone impedite alla salita sui mezzi pubblici di trasporto, che devono ricorrere all’utilizzo del servizio taxi o di un mezzo attrezzato: attualmente sono circa 1.200 le persone che fruiscono del servizio, a fronte di più di 1.600 persone in lista d’attesa.

La legge del “click”

Ho sottoscritto un’interpellanza che chiedeva conto di come fossero stati assegnati contributi pubblici a progetti innovativi in ambito sociale e culturale, tramite il bando pubblico AxTO – Azioni per le periferie torinesi. In sostanza, oltre ai risultati di una valutazione condotta da un’apposita commissione, il punteggio veniva determinato anche sulla base del gradimento ricevuto da una votazione on-line.

Non mi risulta esistano analoghe esperienze di contributi pubblici erogati con queste modalità: questi processi partecipativi richiedono la messa a punto di metodologie di relazione e non un semplice “like” digitato sulla tastiera. Il rischio è quello di considerare la capacità di fare marketing sociale sullo stesso piano della capacità di fare progettazione sociale.

Ma di fatto questa impostazione tradisce un approccio tipico del M5S: l’Amministrazione è eletta per scegliere e decidere, mentre invece decide di non scegliere e delegare alla rete.

Durante la discussione l’assessore Giusta ha ammesso che tutti potevano partecipare alla votazione, indipendentemente dalla residenza, per estendere la possibilità di voto a tutti coloro (ad esempio studenti) che pur non residenti vivono in città. Di fatto, quindi, anche un residente di Canicattì ha potuto “cliccare” e decidere del destino delle periferie torinesi. La retorica del voler essere formalmente molto vicini ai cittadini e – di fatto – minare i cardini della democrazia.

Rifugiati

A seguito dell’episodio del Monginevro, che ha visto la Gendarmeria francese incriminare la guida alpina che il 10 marzo scorso ha soccorso una donna migrante incinta che, insieme alla sua famiglia – marito e due bambini di 2 e 4 anni – tentava di attraversare il confine già in preda alle doglie, ho votato un ordine del giorno in cui si ribadisce che soccorrere chi è in situazione di pericolo di vita non è mai un crimine. Uno stato democratico deve ragionare con la testa, non con la pancia.

Inoltre ho votato una mozione per promuovere il riconoscimento, nelle sedi opportune, dello status di rifugiato ambientale, attualmente non previsto dalla legislatura di riferimento.

Teatro Regio decapitato

In un colpo solo il Teatro Regio è decapitato e perde Sovrintendente, Direttore Artistico e Direttore Musicale, subito ne parla preoccupata la stampa mondiale, con articoli apparsi sul Washington Post e sul New York Times. Si voleva un cambiamento? Bene, ma prima si costruisca un progetto vero, di prospettiva per una delle eccellenze della nostra città che ha contribuito a far conoscere Torino nel mondo. Invece Appendino parte dall’imporre la sua scelta, senza preoccuparsi di condividerla con le altre istituzioni e tanto meno con i musicisti, che da mesi chiedono di incontrarla e non sono stati minimamente coinvolti. Salto nel buio quindi, con il rischio concreto di un declassamento da Fondazione Lirica a Teatro Nazionale, anche alla luce del buco di Bilancio che emerge in questi giorni. Non tutte colpe della Sindaca, sia chiaro, ma proprio per questo una situazione così delicata meritava di essere ponderata con maggiore attenzione e partecipazione, piuttosto che limitarsi a designare un nuovo Sovrintendente forzando la mano. Il Teatro Regio è una risorsa della città e del territorio, non è appannaggio del M5S. Siamo senza governo da 2 mesi, forse potevamo permetterci ancora 2 settimane senza Sovrintendente.

Dulcis in fundo

Giornata mondiale del Libro alla Casa Circondariale “Lorusso Cutugno”

Rose, libri e innamorati: il 23 aprile si è celebrata la Giornata Internazionale del Libro, in Catalogna viene festeggiata nella ricorrenza del patrono Sant Jordi. Secondo la tradizione gli uomini regalano una rosa alle donne, che contraccambiano regalando un libro agli uomini (come sempre, le donne sono più generose…).

Abbiamo festeggiato il Sant Jordi torinese al carcere delle Vallette, in una giornata organizzata dall’ufficio del Garante dei diritti della persone private della libertà e dal Circolo dei Lettori, con la sponsorizzazione della Commissione Consiliare Legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi.

Il libro non solo come evasione metaforica ma come strumento di crescita personale e collettiva: questo in sintesi il messaggio trasmesso dagli scrittori presenti, Elena Stancanelli, Rosita Ferrato, Antonio Pascale, Davide Ferraris e Jacopo Rosatelli, accompagnati da Maurizia Rebola direttrice del Circolo dei Lettori. Ognuno ha raccontato ai detenuti/e ed alle guardie carcerarie presenti i libri che più hanno inciso nella loro vita. Insieme a loro Giulio Biino, Presidente dell’Ordine dei Notai, Stefano Benedetto, Dirigente delle Biblioteche Civiche e Monica Cristina Gallo, Garante dei detenuti, hanno presentato il nuovo servizio di consulenza gratuita che gli Ordini professionali (geometri, ingegneri, architetti, commercialisti) presteranno in carcere, insieme ad una rappresentanza degli ordini stessi.

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Per mantenervi aggiornati sulla mia attività di Consigliere Comunale, ho attivato il nuovo sito web www.francescotresso.it 

Visitatelo e fatemi avere le vostre osservazioni, grazie!

 Al solito segnalateci impressioni, suggerimenti e richieste a questi indirizzi:

scrivi@francescotresso.it

listacivica@comune.torino.it

Vi tengo aggiornati, buona primavera a tutti.

Francesco


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