Maggio 2018


Cari amici,

finalmente abbiamo un governo: un fatto positivo visto che sono passati 3 mesi dalle elezioni, e in questo periodo abbiamo assistito a comportamenti non sempre edificanti da parte delle forze politiche incaricate che più volte hanno minacciato di tornare alle urne.

Il nascente esecutivo gialloverde lascia non poche preoccupazioni, sia in merito ai neo ministri (almeno per una buona parte di loro), sia per l’anomalia che basa la credibilità del governo su un Programma che cerca di cucire 2 parti divise su parecchi punti (la politica sui migranti, la TAV o il reddito di cittadinanza, tanto per citarne alcuni). Un governo che vede insieme due forze populiste e antieuropeiste che, stando ai proclami, rischiano di farci regredire pericolosamente sul piano dei diritti civili e dell’inclusione, oltre che su quello economico e sociale.

Il discorso del premier Conte al Senato ha toccato molti temi (non alcuni fondamentali però, quali la scuola e cultura), senza lasciare percepire un’idea gerarchica: non solo non è chiaro dove si troveranno le coperture finanziarie per attuare il Programma, ma nemmeno si capisce quali siano le priorità. E poi spaventa che a livello europeo si faccia riferimento alla Russia di Putin e all’Ungheria di Orbán, non proprio esempi virtuosi di democrazie.

Ma tant’è; ora che lavorino e si cimentino a realizzare il programma, diminuendo il carico fiscale e assicurando a tutti un reddito di cittadinanza, al tempo stesso abbattendo la Fornero ed aumentando la spesa sociale.

Staremo a vedere, finché ci sono senatrici come Liliana Segre c’è speranza…

Di seguito un breve resoconto dei lavori e di alcuni temi trattati nel mese di maggio in Consiglio Comunale.

Solidarietà al Presidente Mattarella

La maggioranza 5 stelle e la sindaca Appendino hanno disertato il Consiglio comunale del 28 maggio in segno di dissenso per l’operato del Presidente Mattarella, reo di aver posto il veto alla nomina di Paolo Savona come Ministro dell’economia.

Al di là della legittima posizione del Presidente Mattarella (che secondo la Costituzione deve nominare l’esecutivo assumendosene personalmente la responsabilità nei confronti del Paese), si tratta di un fatto grave, irrispettoso della Città che la Sindaca e tutti noi Consiglieri rappresentiamo.

Un comportamento che conferma l’idea che le Istituzioni debbano piegarsi a chi ha avuto il maggior consenso popolare. In un momento in cui invece è importante abbassare i toni e mantenere saldi i cardini della democrazia, non è stato un segno di responsabilità fomentare gli animi con simili atteggiamenti.

Il giorno dopo, insieme ad altri consiglieri comunali e regionali ho partecipato in Piazza Castello ad una manifestazione in segno di solidarietà al Presidente: non una piazza stracolma e purtroppo non molti giovani, ma comunque un segnale che sulla difesa delle Istituzioni non si deve mollare.

 Movida a San Salvario

La Malamovida continua ad affliggere i residenti di San Salvario, con canti, urla e rumore che si protraggono sino a notte fonda. Al punto che un comitato di cittadini residenti, supportati da un’analisi svolta dell’ARPA, hanno intentato causa al Comune perché non interviene efficacemente per impedire o limitare il disturbo della quiete pubblica, reato penalmente perseguibile. L’ARPA ha monitorato per 6 mesi con fonometri il livello di inquinamento acustico del quartiere, registrando picchi superiori ai 75 decibel, quando è dimostrato che il sonno viene compromesso già a 40 db.

A questo proposito ho presentato un’interpellanza: in risposta l’assessore Sacco ha sciorinato una serie di sanzioni comminate, di provvedimenti presi (pochi) e di incontri svolti con cittadini ed esercenti. In più ha fatto notare come sia in fase di approvazione una modifica del Regolamento Comunale, mirata a vietare la vendita per asporto di alcolici dalle 21 alle 6 del mattino (salvo la stravagante possibilità di poter acquistare una birra in bottiglia se abbinata all’acquisto di “cibi cotti”, come trancio di pizze o hamburger, ma non il sushi quindi…). La finalità del divieto è quella di colpire i minimarket etnici accusati di essere spacciatori a basso costo di alcol nei centri della movida, come Largo Saluzzo o piazza Santa Giulia. Nella mia replica ha sottolineato come il problema rimanga quello di come far applicare le regole: poco valgono i provvedimenti se non sono accompagnati da un rinforzo dei controlli da parte della polizia municipale, visto che spesso i ragazzi arrivano nei luoghi della movida portandosi bottiglie da fuori. Inoltre è necessario un confronto con tutte le parti interessate: residenti, giovani, commercianti, vigili urbani. Ho chiesto di proseguire la discussione in Commissione, ascoltando il Comitato dei residenti.

Lo staff di Appendino

Molto si è scritto, sui quotidiani e sui social, delle disavventure dei 2 più stretti collaboratori della Sindaca, il suo capo di gabinetto ed il suo capo ufficio stampa. Il primo, Paolo Giordana, si è reso tristemente noto  per la squallida questione della multa dell’autobus fatta togliere ad un suo amico. Ora ha deciso di lasciare Palazzo civico ed è in attesa di giudizio da parte della Procura per questioni di bilancio e per la tragedia di piazza San Carlo.

Il secondo, Luca Pasquaretta, anche lui in attesa di giudizio della Procura per la finale di Champions, ha incassato 5 mila euro per una consulenza svolta per conto della Fondazione per il Salone del Libro. Nulla di strano, peccato che le presunte 80 ore di consulenza siano state svolte dall’infaticabile Pasquaretta nell’arco di 15 giorni in cui lo stesso risultava già in servizio per il Comune con oltre 10 ore giornaliere di lavoro. Piccole cose, che però denotano un atteggiamento preoccupante perché mostra come chi arriva a ricoprire ruoli chiave, anche inneggiando ad onestà e trasparenza, non sappia poi rinunciare ad un esercizio meschino del potere. Al proposito abbiamo sottoposto un’interpellanza generale alla Sindaca, che si è rifiutata di rispondere.

Credo che una persona giovane come Chiara Appendino, trovandosi ad amministrare una città importante come Torino ed avendo sottolineato la necessità di dare un segnale di di rottura e di rinnovamento, avrebbe fatto meglio a mettersi al fianco persone di profilo migliore e più capaci. Anche nel buon nome della Città: ci meritiamo qualcosa di più.

Navigabilità del Po

È trascorso oltre un anno e mezzo dall’evento alluvionale del novembre 2016 eppure ben poco si è fatto. Non ci sono prospettive chiare per il ripristino della navigabilità del Po, su cui GTT ha detto di stare vagliando ipotesi di ripristino di battelli fluviali di stazza minore, con alimentazione elettrica. Nel frattempo l’indagine della Magistratura circa le cause del disormeggio di Valentino e Valentina non si sono ancora concluse, né l’Amministrazione ha inteso procedere per identificare eventuali responsabilità amministrative.

E’ stato commissionato un progetto per la messa in sicurezza dell’area del Fioccardo, pesantemente danneggiata nel corso dell’alluvione, ma non c’è nessuna certezza sui finanziamenti: ho sollecitato la Giunta a farsi parte attiva nel richiedere un supporto alla Regione, ma sinora le mie richieste sono state vane. Così come i fondi regionali stanziati per i lavori di ripristino spondale, in particolare nel tratto davanti al salone dell’automobile, non sono ancora stati impiegati. Manca un ragionamento integrato sulla fruizione del fiume e la messa a punto di un piano di emergenza per mitigare il rischio di alluvionamento. Inoltre sono circolate idee bizzarre per permettere la libera circolazione di natanti elettrici privati, senza considerare la pericolosità intrinseca che questo comporta.

Allo scopo di concordare una pianificazione condivisa fra tutti coloro che hanno un interesse sul fiume ho presentato una mozione per istituire un Tavolo di confronto. Vedremo cosa accadrà.

 La ristorazione scolastica

Recentemente è stato assegnato il nuovo servizio di ristorazione scolastica: si tratta del bando di maggior rilievo economico emanato della Città, circa 100 milioni di euro a base di gara per un servizio triennale suddiviso in 6 lotti. Il servizio viene affidato in un momento critico, a valle della questione molto discussa del “panino da casa” (o ristorazione domestica): 8.000 famiglie su circa 30.000 hanno rinunciato alla mensa, preferendo che i loro figli consumino un panino portato da casa. Con i ribassi praticati ciascun pasto costerà all’Amministrazione poco meno di 4 euro, meno di quanto veniva pagato con il precedente appalto, ma a fronte di questa riduzione non si prevede una riduzione delle tariffe per le famiglie.

E’ un argomento delicato, perché il tempo mensa è un importante momento educativo del tempo scuola, ed è fondamentale che i ragazzi consumino una dieta varia e controllata. Il problema è che molte famiglie ritengono eccessivo il costo, parametrizzato sull’ISEE, rispetto alla qualità. Il pericolo ora è di perdere ulteriore utenti, mettendo a rischio anche i lavoratori del settore mense. Proprio per questo, insieme ad altri colleghi della minoranza e, a sorpresa, anche della maggioranza 5S, abbiamo criticato in aula l’Assessore Patti che non ha condiviso l’impostazione dell’appalto prima di bandirlo. Garantire il buon funzionamento delle mense scolastiche deve essere un obiettivo politico (più che i propositi di una dieta vegana, inizialmente promossi dall’Amministrazione), mentre la preoccupazione è che così come è stato assegnato il Servizio non potrà garantire una qualità sufficiente.

Dulcis in fundo

Nel mese di Maggio, in occasione del Salone Off, evento concomitante al Salone del Libro, si sono svolti 3 incontri presso FreedHome, nel corso dei quali sono stati presentati 3 libri che vi consiglio: Qualcuno sta uccidendo i più grandi cuochi di Torino, di Luca Iaccarino, Massomafie, di Andrea Leccese e Ragazzi in panchina – Storie di giovani che non studiano e non lavorano di Paolo Beccegato e Renato Marinaro.

Ho contribuito, in qualità di vicepresidente della Commissione Legalità, ad organizzare gli incontri insieme alla Garante dei detenuti ed al Circolo dei Lettori; FreedHome, in Via Milano 2c a Torino, è uno spazio nato da un gruppo di cooperative sociali che lavorano all’interno di istituti di pena, portando dentro al carcere lavoro e professionalità, e portando fuori prodotti artigianali e alimentari di qualità. Vi raccomando una visita!

Infine in maggio siamo partiti con #SenzaFiltri in Tour, un viaggio all’ascolto dei territori. Il primo incontro per la Circoscrizione 1 si è svolto in corso Valdocco 2.

Vi aspettiamo ai prossimi incontri:

  • 7 giugno, ore 20,30, Circoscrizione 8, in Via Thonon 2 – (uscita Metro Spezia);
  • 15 giugno, ore 18,30, Circoscrizione 4, in Via Lessona 1;
  • 22 giugno, ore 18,30, Circoscrizione 5, in Via Stradella 192.

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 Trovate tutti gli aggiornamenti sulla mia attività di Consigliere Comunale sul sito web: www.francescotresso.it

Visitatelo e fatemi avere le vostre osservazioni, grazie!

Al solito segnalateci impressioni, suggerimenti e richieste a questi indirizzi:

scrivi@francescotresso.it

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Vi tengo aggiornati, buona prossima estate a tutti.

Francesco

 

 

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