Aprile 2019


Cari amici,

siamo a 2 settimane dal voto europeo e regionale del 26 maggio. Inutile ricordare l’importanza del voto europeo: ci troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati. In un mondo sempre più globalizzato e competitivo, è fondamentale difendere il concetto di democrazia con il voto, per decidere in che Europa vogliamo vivere

A livello regionale, la Lista Civica si presenta con la denominazione “Chiamparino per il Piemonte del Sì”, con capogruppo Mario Giaccone (http://mariogiaccone.it).  Mario è la persona che mi ha chiesto di dare una mano iniziando a fare politica, con lui ho condiviso le scelte e le iniziative in questi anni e spero di continuare a farlo. Importante per noi poter mantenere un livello di dialogo e di confronto sulle politiche tra Regione e città, convinti che la società civile, quando rappresentata da persone credibili e competenti, possa dare un valido contributo alla cura del proprio territorio.

I candidati della lista che troverete sono persone senza precedenti impegni partitici, ma con ampia esperienza nel volontariato, nell’associazionismo, nel sindacato, nelle professioni. Non si tratta di una lista di riciclati, ma di persone comuni che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità anche soltanto per testimoniare un impegno e la volontà di non abbandonare il Piemonte al populismo, al pressapochismo o alla violenza verbale.

Se vi ritrovate in queste scelte, se credete importante in questo momento ribadire la necessità di ripartire con proposizioni nuove nell’ambito del centrosinistra per superare il perimetro limitato della proposta politica attuale, vi chiedo di dare il vostro voto alla lista e a Mario Giaccone.

Di seguito una breve sintesi dei principali argomenti che mi hanno visto impegnato in Consiglio nel mese di aprile.

 

APPROVAZIONE BILANCIO PREVENTIVO

Nello scorso Consiglio Comunale, oltre 1 mese dopo la scadenza prevista dai termini di  legge, è stato approvato il Bilancio preventivo per il triennio 2019-2021.  Come ho fatto notare nel mio intervento in aula, si conferma la prassi di questa amministrazione, ovvero mirare a chiudere i conti per galleggiare senza alcuna prospettiva di visione e senza scelte politiche incisive. Questo è un bilancio importante, perché dopo 3 anni dovrebbero essere chiare le scelte per arrivare a fine mandato, né è più possibile nascondersi dietro il refrain del dissesto ereditato.

La Giunta ha applicato un taglio lineare del 10 % sulle spese, nonostante si fosse già prelevato dalle tasche dei cittadini grazie ai rincari su Imu e Tasi, che hanno visto vanificare gli sforzi per calmierare gli affitti mettendo in discussione anni di politiche di segno opposto.

Oltre ai tagli lineari, la sopravvivenza dell’Ente viene garantita unicamente dalla pesante riduzione di personale, considerando che tra “Quota 100” e Fornero sono previsti 1.600 pensionamenti da qui al 2021, e solo 1 su 4 dipendenti verrà rimpiazzato. Così già dal prossimo anno ci saranno 100 posti vacanti tra asili nido e scuole dell’infanzia comunali, e lo stesso scenario riguarda altri settori nevralgici della Città come anagrafi, vigili, verde pubblico…

Logico pensare ad un ridimensionamento, ma anche in questo caso la Giunta non ha le idee chiare e non fornisce indicazioni su come intenda riorganizzare per determinare risparmi: in sostanza, non dice quali Servizi possano essere tagliati o esternalizzati. Infatti Appendino ha preparato una delibera con cui affida ad un soggetto esterno il piano riorganizzativo dell’Ente. Un meccanismo di delega quindi: ci si affida ad una società di revisione aziendale per ottimizzare i costi ma non vengono date indicazioni di tipo politico. Peccato che il  comune non sia la FIAT, e come si pensi di migliorare la qualità della vita cittadina, non rinunciando ad offerte sociali e culturali ad esempio, o rinforzando il sistema delle anagrafi periferiche, sono scelte politiche.

Un Bilancio debole, che parte con uno squilibrio strutturale intorno ai 60 milioni di euro, che vedrà costretta l’Amministrazione a svendere ulteriormente i gioielli di famiglia, quali quote di partecipate (IREN) e patrimonio immobiliare.

 

VIABILITÀ: ZTL, CRITICITA’ E SFIDUCIA ALL’ASSESSORE

Nel corso di un’accesa Commissione l’assessora Lapietra ha spiegato che la nuova ZTL sarà a costo zero per la città. Il sistema infatti verrà realizzato da un operatore esterno, in project financing. Peccato che dopo 3 anni non sia stato in grado di chiarire se la nuova misura diminuirà l’inquinamento (o se semplicemente lo sposterà fuori dal centro…), nè i tempi in cui entrerà in funzione. Soprattutto non ha spiegato perché ci si affidi in toto al privato, senza avere un’idea di quelli che possono essere i ricavi rispetto agli investimenti programmati. Questa Giunta non sa cosa sia il partenariato pubblico-privato, semplicemente delega all’esterno perchè incapace di gestire i processi in prima persona. D’altronde la ZTL è un tassello che fa parte di una visione ben più ampia della mobilità urbana e suburbana, ma mancano le progettualità, come i parcheggi di interscambio, le piste ciclabili, gli incentivi al trasporto intermodale.

Anche l’approccio alla Metro 2 era stato perlomeno contrastante, tanto che i ritardi accumulati han rischiato di compromettere i finanziamenti. Come ciliegina, la recente mancata partecipazione di GTT alla gara indetta per il Servizio Ferroviario Metropolitano (i collegamenti per Chivasso, per la valle di Susa o per Pinerolo, per intenderci). Si tratta di 8 linee di trasporto e 93 stazioni servite, ma GTT non è riuscita a trovare un accordo con il partner a suo tempo individuato dall’amministrazione (gruppo Arriva, che fa parte di Deutsche Bahn). L’assessora si è limitata a dire che era molto dispiaciuta, perché si trattava di bando molto importante (grazie della specifica…).

Anche la rotonda-ingorgo di piazza Baldissera continua a produrre tensione e citicità nell’area nord cittadina, così come ha suscitato perplessità l’acquisto di nuovi bus a gasolio (ma poi blocchiamo il traffico alle auto diesel). Per questo come opposizioni abbiamo presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti, che è stata respinta dalla maggioranza.

 

MIMMO LUCANO

Il sindaco di Riace Mimmo Lucano, dopo un’ostinata campagna denigratoria, è stato oggetto di un accanimento giudiziario che ha portato alla revoca del suo mandato, cui sono seguiti gli arresti domiciliari e infine un “daspo” cittadino.

Come minoranza avevamo presentato lo scorso gennaio la mozione “Conferimento della cittadinanza onoraria a Domenico ‘Mimmo’ Lucano“, che è stata bocciata con l’astensione compatta dei 5Stelle ed il voto contrario della Lega. Coerente l’atteggiamento della Lega, in linea con le politiche di Salvini, un po’ meno quello pentastellato, da sempre vicino al mondo NO TAV, considerando che qualche giorno prima Mimmo Lucano era stato invitato come ospite d’onore al Valsusa Film Festival.

 

DULCIS IN FUNDO

È in corso il Salone Off, circuito satellite del Salone Internazionale del Libro (in programma dal 9 al 13 maggio).

La Commissione Legalità (della quale sono vicepresidente) in collaborazione con la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Torino ed il Garante della Regione Piemonte hanno organizzato 4 aperitivi letterari per presentare libri che trattano di legalità. Il 4 maggio ho presentato presso la Caffetteria del Tribunale il libro di E. Tomaselli “Messa alla prova” sul tema della carcerazione minorile. Le prossime date sono: 14 maggio alle 17,30, presso il Polo del ‘900, “Il libro dell’incontro” a cura di Bertagna-Ceretti-Mazzucato, sul tema del confronto tra vittime e responsabili della lotta armata; 17 maggio alle 18, presso le ex carceri Le Nuove, “La galera ha i confini dei vostri cervelli” di P. Buffa, sul tema della perdita del senso del tempo, del tempo perso; 18 maggio alle 18, presso la Curia Maxima, “Il manicomio dei bambini” di A. Gaino, un documento di denuncia sulla storia dei bambini scomodi.

 

Al solito segnalateci impressioni, suggerimenti e richieste a questi indirizzi:

scrivi@francescotresso.it

listacivica@comune.torino.it

A presto, buon voto a tutti!

Francesco


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